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NEWSLETTER LUGLIO-AGOSTO 2020
a cura di Tiziana Rosania Avvocato
 
EVENTI
 
La nostra Associazione ha ripreso a pieno regime gli eventi formativi, che si sono svolti in videoconferenza nel rispetto delle misure di contenimento, con la consueta finalità di accompagnare e guidare l’Avvocatura, ancor più nel difficile momento di blocco totale dell’attività giudiziaria. Molti sono stati i temi affrontati che hanno spaziato dalla mediazione telematica alla rinegoziazione contrattuale, dalla formazione alla qualità del servizio di mediazione, dal Manifesto della Giustizia Complementare alle iniziative elaborate a supporto della ripresa socio-economica come il Patto CovidExit a cui possono aderire cittadini privati, professionisti, organismi di mediazione, associazioni, Pubbliche Amminstrazioni, con sottoscrizione direttamente sul sito www.covidexit.it 
 
La Sezione di Matera, coordinata dall'Avv. Giuseppe Tedesco, il 10 marzo scorso ha avviato la rassegna settimanale "Il Martedì della Mediazione”, conclusasi il 1° luglio, durante la quale si sono avvicendati numerosi ed autorevoli ospiti in una sorta di agorà della mediazione ove è stato possibile dialogare, discutere e confrontarsi sui temi più attuali dell'istituto. Gli incontri hanno rappresentato un appuntamento fisso molto partecipato ed un momento aggregativo importante vista la complessa situazione di emergenza attraversata. La rassegna riprenderà dopo l’estate.

Il 25 maggio scorso si è svolto l’evento “La mediazione on line tra linee guida e protocolli. Esperienze a confronto e questioni aperte”, organizzato dalla Sezione di Modena che ha illustrato, tra l’altro, le linee guida elaborate da U.N.A.M. sulla mediazione telematica, recepite dal CNF l’8 maggio 2020 (leggi qui)

Il 5 giugno si è svolto per iniziativa della Sezione di Pesaro l'evento "La mediazione telematica: normativa, linee guida e prassi applicative" al quale hanno partecipato le Colleghe Avv. Donatella Pizzi, Direttrice dell'OdM forense di Bologna, l'Avv. Giulia Aiudi, componente del Comitato Esecutivo U.N.A.M. e l'Avv. Paola Sgarbi, coordinatrice della Sezione di Lecco.
 
Il 19 giugno la Sezione di Firenze coordinata dall'Avv. Andrea Petralli e la neo costituita Sezione di Pistoia, di cui è referente l'Avv. Anna Napoli, hanno organizzato l’evento “Tematiche a seguito dell’emergenza CV 19” per un confronto su vantaggi e criticità della mediazione on line con un particolare focus sul tema della comunicazione a video  (leggi qui)
 
Si svolgerà l’8 luglio alle ore 16.30 in videoconferenza l’evento della neo costituita Sezione di Genova, coordinata dall’Avv. Monica Russo, dal titolo “Non si può non comunicare. Negoziare e Mediare: deontica o opportunità?”. All’incontro parteciperà l’Avv. Mauro Carlo Bonini, Segretario Generale di U.N.A.M. e componente della Commissione ADR del CNF (leggi qui). Alla nuova Sezione locale auguriamo buon lavoro!

La Sezione U.N.A.M. di Bologna ha programmato per il 13 luglio alle ore 14,30 l’evento “Covidexit-Rinegoziazione dei contratti e negoziazione dei conflitti” per un confronto sulla rivisitazione di clausole contrattuali degli accordi in corso e sull’evoluzione normativa conseguente alle misure restrittive, con illustrazione del Patto CovidExit e degli annessi Disciplinari (leggi qui)
 
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LE AGEVOLAZIONI FISCALI NON SI APPLICANO ALL'ATTO NOTARILE STIPULATO IN UN MOMENTO SUCCESSIVO ALL'ACCORDO DI MEDIAZIONE (CORTE DI CASSAZIONE ORDINANZA N. 11617 del 16.06.2020)
 
L'Agenzia delle Entrate ricorreva in Cassazione per impugnare la sentenza della CTR umbra che confermava la sentenza di accoglimento di primo grado relativa all'estensione dei benefici fiscali ex D.Lgs. n. 28/2010 all'atto notarile rogato a seguito di un accordo raggiunto in mediazione. Secondo la V Sezione della Suprema Corte l'applicazione del regime fiscale agevolato è limitata agli atti concernenti il procedimento, considerato anche che il trattamento tributario agevolativo, avente natura eccezionale, è di stretta interpretazione ed insuscettibile di applicazione analogica ... Poiché le parti, dopo aver concluso l'accordo all'esito della procedura di mediazione, scelsero di stipulare separato e distinto atto notarile di compravendita immobiliare ... ne consegue che all'atto notarile con cui le parti successivamente disposero il trasferimento dell'immobile non poteva applicarsi il regime agevolato di cui ai commi 2 e 3 del citato D.Lgs. (leggi qui)

LE SEZIONI UNITE SI PREPARANO A SCIOGLIERE IL NODO DELLA OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO (CORTE DI CASSAZIONE SS.UU. SENTENZE N. 8240/2020 - N.8241/2020)
 
Segnaliamo due sentenze della Corte di Cassazione a Sezioni Unite in materia di telecomunicazioni, di particolare interesse in quanto gli argomenti travalicano i confini della specifica materia.
Con sentenza n. 8240/2020 (Rel.: Rubino, già relatore di Cass. n. 8473/ 2019) le Sezioni Unite della Suprema Corte, cassando la decisione della Corte di Appello di Roma che dichiarava l'improcedibilità della domanda azionata in via monitoria dall’operatore nei confronti del cliente senza il preventivo espletamento del tentativo di conciliazione di cui alla l. n. 249/1997, ha affermato che “In tema di controversie tra le società erogatrici dei servizi di telecomunicazioni e gli utenti, non è soggetto all’obbligo di esperire il preventivo di conciliazione, previsto dall’art. 1 comma 11, della l. n. 249 del 1997, chi intenda richiedere un provvedimento monitorio, essendo il preventivo tentativo di conciliazione strutturalmente incompatibile con i procedimenti privi di contraddittorio o a contraddittorio differito”. Una fase di dialogo anticipato, secondo la Corte, “non appare strutturalmente compatibile, come ha più volte segnalato la Corte costituzionale, con i procedimenti che non prevedano in quella fase, il contraddittorio ... il procedimento di conciliazione e quello monitorio non appaiono compatibili, perché l’esigenza di immediata soddisfazione del creditore dotato di prova scritta del credito ... che si realizza con il differimento del contraddittorio rispetto alla formazione del titolo, verrebbe vanificata dal previo esperimento del tentativo di conciliazione. Quindi, in questa fase, prevale l’esigenza di concedere un agile strumento a tutela del credito rispetto all’esigenza di trovare una soluzione alternativa alla controversia, che non viene soppressa ma si sposta ... alla fase successiva”. La fase monitoria appare come una sorta di compartimento stagno, che non ha alcun rapporto con il percorso conciliativo: l’attivazione della mediazione è perciò una questione che si pone solo con riferimento al giudizio di accertamento pieno, dovendosi ignorare del tutto il pregresso ... tamquam non esset.
 
Con la successiva sentenza n. 8241/2020 vertente ancora sulle procedure ex l. n. 297/ 1999 e s.m.i., le Sezioni Unite (identici i Presidenti, il Relatore ed il Collegio) esaminano ex art. 363, 3° co. c.p.c. il terzo motivo, benché assorbito dall’accoglimento del primo, in quanto attinente ad una questione ritenuta della “massima importanza”: l’individuazione di “univoci criteri di riferimento che consentano agli operatori del diritto (ed ai consociati) di conoscere preventivamente quali siano le conseguenze del mancato esperimento del tentativo di conciliazione nelle controversie in materia di telecomunicazione, e cioè se l’impedimento giuridico che si frappone all’esercizio della pretesa in sede giudiziaria in mancanza del (previo esperimento del) tentativo di conciliazione, sia da qualificare in termini di improponibilità ovvero di improcedibilità della domanda”. Il panorama normativo e giurisprudenziale (europeo, costituzionale e di legittimità) conduce la Corte ad affermare che, nel caso di mancato esperimento del tentativo di conciliazione/mediazione, la sanzione della improponibilità (cui consegue il definitivo arresto del giudizio per ragioni di mero rito) contrasta con la ratio e le finalità del mezzo che si pone, non già come ostacolo al ricorso alla giurisdizione, ma come ulteriore possibilità per l’utente di addivenire ad una soluzione del problema concreto: evitare diseconomie processuali e non incidere in misura troppo grave sul diritto di azione garantito dall’art. 24 Cost.. Di conseguenza “il giudizio non si chiude con una pronuncia in rito, ma il giudice deve sospendere il giudizio e fissare un termine per consentire alle parti di dar luogo al tentativo, per poi proseguire il giudizio dinanzi a sé”. Come altrove - sottolinea la Corte - la sanzione della improcedibilità salvaguarda gli effetti sostanziali e processuali della domanda “In tutti questi casi … [-mediazione in primis -ndr] ... la mancata instaurazione di tale procedimento [-il previo tentativo di conciliazione- ndr] determina un rinvio dell’udienza (per cui restano validi gli atti compiuti e ferme le preclusioni già maturate) ad un momento successivo al termine concesso dal giudice per dar luogo o per concludere il tentativo”. In conclusione: netta cesura strutturale tra fase monitoria e opposizione e improcedibilità della domanda in caso di mancato avvio della mediazione. 
Si ringrazia l’Avv. Andrea Zanello del Foro di Roma per la redazione del commento  
 
LE BUONE PRASSI DEL TRIBUNALE DI BOLOGNA IN MATERIA DI SFRATTI (TRIBUNALE DI BOLOGNA 12.06.2020)
 
Il Tribunale di Bologna d’intesa con il COA territoriale ha sottoscritto in data 12.06.2020 un Accordo sulla gestione sperimentale delle udienze di convalida di sfratto nel quale si evidenzia l’utilità di promuovere forme di mediazione e rinegoziazione che precedano la scelta di questo procedimento (di sfratto) evidenziando … l’opportunità di sensibilizzare gli organismi di mediazione più utilizzati al riguardo di concordare sulla opportunità di approfondire le problematiche connesse alla utilizzazione delle misure di sostegno previste sia dalla legislazione nazionale che da provvedimenti in sede locale a sostegno sia delle parti locatrici che delle parti conduttrici in situazione di difficoltà economica riconducibile all’emergenza sanitaria. Pertanto, si legge al punto n.4 del testo, “Dopo il mutamento di rito a seguito di opposizione le parti potranno essere inviate immediatamente in mediazione obbligatoria, quale strumento privilegiato per la rinegoziazione delle condizioni contrattuali, in alternativa alla prassi di tenere preventivamente l’udienza ex art. 667 e 426 c.p.c. Con riguardo alle condizioni delle parti saranno valutate anche le loro concrete condotte propositive ai sensi dell’art. 1375 c.c. con riferimento, per esemplificare, al preventivo espletamento del procedimento di mediazione … (leggi qui)

LA PRESENZA PERSONALE DELLA PARTE IN MEDIAZIONE E' PRIORITARIA. IN MANCANZA OCCORRE PROCURA SPECIALE SOSTANZIALE (TRIBUNALE DI ROMA SEZ. V SENTENZA  N. 7981 del 03.06.2020)

Con la pronuncia in esame il Tribunale di Roma, nel sottolineare l'importanza della partecipazione personale della parte, ha confermato che il difensore può rappresentare la parte purché sia munito di procura speciale a termini di cui agli orientamenti della Corte di Legittimità e purché siano almeno sussistenti ed evidenziate le ragioni per la mancata comparizione personale della parte, tenuto conto che il procedimento di mediazione è stato congegnato proprio al fine di scongiurare le liti giudiziarie e consentire mediante il confronto personale delle parti il reperimento di soluzioni alternative al conflitto (leggi qui)
 
MEDIAZIONE DEMANDATA EX ART. 5 BIS COMMA 2 (TRIBUNALE DI MONZA - DECRETO N. 3579 del 01.06.2020)
 
Il blocco forzato delle attività giudiziarie a causa dell’emergenza sembra aver indotto alcuni tribunali ad uso più consapevole dell’art. 5 bis comma 2 del D. Lgs. n.28/2010 che prevede il potere del giudice di ordinare il tentativo di mediazione pendente iudicio. Nella prospettiva di incentivare il ricorso alle procedure alternative di definizione del contenzioso anche al di fuori dei casi di obbligatorietà, il Tribunale lombardo, previa revoca dell’udienza già fissata per il 1 ottobre 2020 nel giudizio r.g.n. 1675/2019, ha disposto l’esperimento della procedura di mediazione quale condizione di procedibilità (leggi qui)
 
MEDIAZIONE OBBLIGATORIA E CONTRATTI BANCARI (CORTE DI CASSAZIONE - ORDINANZA N. 9204 del 20 maggio 2020)
 
Con il provvedimento in esame la Corte di Cassazione ha respinto l’eccezione di improcedibilità formulata dalla banca e rigettata dal Tribunale in funzione di giudice di appello nell’ambito di un giudizio di responsabilità contrattuale dell’istituto di credito che aveva pagato un assegno non trasferibile a soggetto diverso dall’effettivo beneficiario. Secondo la Corte non può ritenersi che la fattispecie rientri nell’ambito dei contratti bancari di cui al D. Lgs. n.28/2010 ma bensì nel novero dei servizi di pagamento disciplinati dal D. Lgs. n. 11/2010 che all’art. 2 lett. g prescinde dal carattere bancario del soggetto che venga a prestare il relativo servizio. Peraltro la stessa convenzione di assegno, se può anche trovarsi inserita nel corpo di “contratti bancari”, mantiene pur sempre la sua autonomia, sia sotto il versante funzionale, che sotto quello strutturale (leggi qui)
 
COMUNICAZIONI AI SOCI U.N.A.M.

Si ricorda agli Associati di provvedere al versamento della quota associativa annuale di euro 20,00 per l’anno in corso e di regolarizzare eventuali annualità precedenti non ancora corrisposte mediante bonifico sul c/c U.N.A.M. (IBAN: IT14J0569645130000002969X80 - causale: quota iscrizione anno/i ....), a supporto delle molteplici attività formative e divulgative dell'Associazione. Si ringrazia per la collaborazione.

SEGNALAZIONI E CONVENZIONI
 
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U.N.A.M. – Unione Nazionale Avvocati per la Mediazione è l’unione dei professionisti del mondo forense che sostengono e promuovono la mediazione, la negoziazione ed, in genere, le metodologie consensuali, quali modalità privilegiate ed appropriate di risoluzione dei conflitti interpersonali.
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U.N.A.M. è stata costituita in Firenze nell'aprile del 2014 e, con delibera del C.N.F. in data 20.09.2019, ha ottenuto il riconoscimento di Associazione Specialistica Maggiormente Rappresentativa ai sensi dell'art. 35, co. 1, lett. s, della L. n. 247/2012 e del Regolamento C.N.F. 11 aprile 2013 n.1.
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