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NEWSLETTER - APRILE 2015

 
Cari soci, inauguriamo, con la newsletter dell’UNAM per il mese di aprile, quella che speriamo sarà una gradita consuetudine per tutti Voi e per chiunque voglia iscriversi e ricevere le nostre notizie.
Molte novità in questi giorni hanno interessato il mondo della mediazione.

Appello avverso la sentenza TAR. 
Questa è senz’altro la novità più importante e molto attesa. Come sappiamo, la recente sentenza n. 1351 emessa dal Tar del  Lazio il 23 gennaio 2015  ha annullato alcune norme del decreto ministeriale n. 180/2010 in materia di mediazione civile e commerciale, generando molte perplessità sulle conseguenze che ne deriveranno. La sentenza, cancellando la possibilità di richiedere le spese di avvio relative al primo incontro, ha reso difficile se non impossibile la sopravvivenza  degli Organismi, costretti a gestire tutte le attività preliminari della mediazione scegliendo tra il rischio di default o la disobbedienza alla comunicazione ufficiale del Ministero della Giustizia, che ha imposto a tutti gli Organismi di adeguarsi alla sentenza del Tar vietando di richiedere alcuna somma a titolo di spese di avvio o di indennità al momento dell’iscrizione delle procedure.
L’appello al Consiglio di Stato  con richiesta di sospensiva   è stato preannunciato dall’Avvocato dello Stato nel corso di un convegno sulla mediazione svoltosi il 6 marzo proprio presso la sede dell’Avvocatura in via dei Portoghesi a Roma. Il 9 marzo l’Avvocatura dello Stato, per conto del Ministero della Giustizia, ha impugnato la sentenza censurandone anche le statuizioni relative alla formazione e all’aggiornamento degli avvocati che, in quanto mediatori di diritto secondo la qualifica attribuita loro dal decreto “del fare”, non avrebbero bisogno di sottoporsi a quanto stabilito dal decreto n. 180 per mantenere la qualifica. Adesso che il passo è fatto, non ci resta che sperare nella fissazione a breve dell’udienza.
 
La sentenza di Vasto.
Molte pronunce giurisprudenziali si sono susseguite in questo periodo, in merito alla necessità di effettivo svolgimento delle mediazioni delegate, essendo insufficiente la sola partecipazione dei difensori senza le parti personalmente al primo incontro, che manifestino la volontà di non mediare. Alcune pronunce rilevano anche la necessità che le parti presenzino personalmente agli incontri, poiché la legge richiede la presenza sia della parte sia del difensore. La decisione del Tribunale di Vasto assume un’importanza primaria anche perché la maggior parte delle pronunce in tal senso erano state sotto forma di ordinanze, mentre questa sentenza si pronuncia in via definitiva su temi importanti. Anche se la parte non è presente personalmente, deve essere presente un suo delegato, accompagnato dall’avvocato. Si conferma così che l’avvocato è una figura indispensabile, ma per prestare l’assistenza tecnica nel procedimento, e non si può confondere la sua presenza con quella della parte, che deve esserci, anche  attraverso un delegato. Per quanto riguarda le ordinanze, queste hanno interessato tutta Italia, da Milano a Palermo. L’ultima in ordine di tempo, che segna anche una svolta per quel Tribunale, è stata emessa a Pavia il 9 marzo u.s. e recita testualmente: “... considerato che il giudizio sulla mediabilità della controversia è già dato con il presente provvedimento, la mediazione non potrà considerarsi esperita con un semplice incontro preliminare tra i soli legali delle parti”.
In merito si è pronunciato anche il Tribunale di Bologna.
Vista la diffusione sul territorio di queste pronunce, ormai si può iniziare a parlare di giurisprudenza costante, se non consolidata, e la direzione è nel senso di equiparare le regole dettate dalla giurisprudenza nella mediazione demandata  a tutte le ipotesi di mediazione obbligatoria. A tale proposito sarebbe auspicabile una riforma legislativa che possa recepire i suggerimenti della magistratura.

L’ASSEMBLEA nazionale dell’UNAM.
Si terrà  il 17 aprile 2015 la seconda assemblea nazionale dell’UNAM. La città ospitante sarà Parma. I lavori si terranno a partire dalle ore 14,30 presso Unione Parmense Degli Industriali, Strada al Ponte Caprazucca n.6/a, fino alle ore 16,30, con il seguente:
ordine del giorno
1.    adempimenti statutari UNAM;
2.    proclamazione nuove sedi territoriali;
3.    eventi promozionali e seminari di studio sul territorio;
4.    rapporti con ordini e altre associazioni;
5.    costituzione commissioni di studio;
6.    varie ed eventuali.

Tutti i soci, gli aderenti al manifesto dell’Unione e i simpatizzanti, sono invitati a partecipare.
Nel corso dell’assemblea si procederà a proclamare la costituzione delle sedi locali di: Perugia, Roma, Pesaro, Firenze, Ascoli, Monza.  Le sezioni locali già esistenti sono quella di Bologna, la prima “nata”, che ha formalizzato la sua costituzione già il primo ottobre 2014, nel corso della prima assemblea nazionale dell’Unione, e quella di Trani, costituitasi pochi giorni dopo, il 23 dello stesso mese.
UNAM - UNIONE NAZIONALE AVVOCATI per la MEDIAZIONE è l’Unione dei professionisti del mondo forense e dei giuristi d'impresa che sostengono e promuovono la negoziazione, la mediazione e le metodologie consensuali in genere, quali modalità privilegiate e appropriate di risoluzione delle controversie.
Lo scopo principale che si pone UNAM è quello di promuovere e diffondere, in ambito forense e professionale, una cultura della risoluzione consensuale del contenzioso, attraverso principalmente il ricorso alla mediazione ed alla negoziazione diretta tra le parti, assistite da un avvocato.
UNAM si pone altresì i seguenti ulteriori obiettivi:
- costituire una rete di professionisti del mondo forense particolarmente sensibili, avvezzi e preparati alla risoluzione consensuale e negoziale delle controversie, identificabili per la loro stessa appartenenza ad UNAM;
- approfondire, studiare ed elaborare modelli avanzati di procedure di risoluzione stragiudiziale delle controversie, nonché percorsi formativi per professionisti che vogliano proporsi come esperti di questo approccio;
- promuovere ed implementare, nel pieno rispetto del quadro normativo e deontologico forense, una forma di specializzazione per tutti gli avvocati che siano interessati a pubblicizzare la loro peculiare propensione ed esperienza per la risoluzione consensuale e negoziale delle controversie.
ASSOCIAZIONE U.N.A.M.
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