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La newsletter del primo audio-blog sul vino e l'agroalimentare in Italia
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Enoagricola Blog è un progetto di Fabio Ciarla

Referendum: (Prosecco) SI o NO?

Newsletter n. 39 del 24 novembre 2016

Tra Report che tira l'ennesima mazzata al sistema agroalimentare italiano e un dibattito interno violentemente prrivo di contenuti in merito alla Riforma Costituzionale non ci rimane che bere un bicchiere, ma di quello buono. Se ho tirato in ballo il Prosecco però un motivo c'è, ovvero la sensazione di vivere in una trappola per pochi. Gli OGM no, i vitigni resistenti meno che mai, ma neanche i trattamenti o la viticoltura intesiva, figuriamoci le grandi estensioni fondiarie, piccolo è bello ecc. Insomma sembra uno dei video di Frascati Scienza che deridono le molteplici e spesso contraddittorie ricerche pseudoscientifiche. Ecco, di ritorno da una mattinata di approfondimento sulle biotecnologie realizzata dal CREA (ente di ricerca nell'alveo del MIPAAF), mi sembra che tutto sommato l'Italia avrebbe bisogno di migliori governanti e migliori italiani, capaci di ragionare e non mandare in malora un patrimonio scientifico di grande valore. Abbiamo sequenziato il DNA di moltissime specie dell'ortofrutta, ci è stato detto stamattina, se riusciremo a lavorarci bene nei prossimi tre anni potremmo ridurre l'import di materiale genetico dall'estero. Perché il problema è questo, dai semi di peonia a quelli di pomodoro, noi continuiamo a importanre un sacco di roba probabilmente modificata geneticamente, senza per questo fare in modo che la nostra ricerca produca frutti. Per il Prosecco è lo stesso, non che non ci debbano essere regole, ma nemmeno si può fare di tutta un'erba un fascio gettando il bambino e l'acqua sporca perché non ci sono più le mezze stagioni... Capito?!

A presto...

Fabio

                    DAL BLOG                    
 

COLLABORAZIONI - ABCvino – Un “Prosecchino”? E il sommelier sviene (GnamGlam)
Ci avviciniamo tranquilli al banco d’assaggio, vediamo la vaschetta con il ghiaccio (“mastella” in gergo) e i vini “spumanti” aperti, ci facciamo coraggio e chiediamo: “Un prosecchino, grazie!”. È a quel punto che il sommelier, dall’altra parte, ha un mancamento o manifesta evidenti tremori, nonché un certo ticchettio della palpebra. Eppure siamo stati educati… (continua)
 

COLLABORAZIONI - Vino è, prima edizione decisamente positiva per l’evento FISAR (Corriere del Vino)
Grande soddisfazione per il successo ottenuto dall’evento nazionale dedicato al vino da FISAR
Successo sperato è arrivato per la prima edizione di “Vino è”, l’evento nazionale dedicato al vino da FISAR (Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori) a Firenze il 12 e 13 novembre, in coincidenza con il Congresso annuale.
La Stazione Leopolda ha ovviamente dato quel lustro che un appuntamento con 120 aziende partecipanti, tra cantine e sponsor, meritava. Sul palco degli appuntamenti con il pubblico sono saliti enti e personaggi di grande spessore, dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano a Marco Simonit... (continua)
 

COLLABORAZIONI - LE BOTTIGLIE: 
BAROLO DOCG 2011 – MARIO MARENGO (BigHunter)

Il Barolo si presenta da solo, è uno dei vini rossi più importanti d’Italia e, come tale, ha subito negli anni anche alcuni cambiamenti. L’ultimo, definito dei “Barolo boys”, tocca anche casa Marengo, in particolare con Marco, l’attuale proprietario e figlio del fondatore Mario. (continua)
 

POST - Biondelli, la Franciacorta tra Amore e Diplomazia
Biondelli è una giovane azienda vinicola situata al centro della zona di produzione della Franciacorta, ma non può essere ridotta solo a questo, se non altro per lo spessore dei personaggi che l’hanno creata e vissuta.
Oggi le attività vengono seguite dalla terza generazione insieme alla seconda, ovvero da Joska Biondelli che ha preso le redini della cantina dalle mani del papà Carlottavio e della mamma Mariella. Proprio a Carlottavio si deve il maggior impulso nell’evoluzione vinicola della tenuta Biondelli, ricevuta in eredità dal papà Giuseppe che arrivò in Franciacorta grazie al matrimonio con Clementina dei conti Maggi di Gradella. Amore e Diplomazia cominciano così a fondersi... (continua)

RECENSIONI e invio campionature

Ricordo a quanti volessero farsi conoscere (senza pretendere il giudizio positivo...) tramite l'invio di campionature che basta inviare una mail a fabiociarla@gmail.com per accordarsi sulla spedizione.
Un vigneto da lavorare tutto e soltanto a mano quello del produttore svizzero Florian Besse, proprietario della Caveau Florian Besse, nel Cantone Vallese, terza generazione di una famiglia di piccoli vigneron. I cinque ettari di Mounsier Besse sono in diversi appezzamenti sulle colline scoscese di Martigny e tutti terrazzati, in un contesto paesaggistico di invidiabile bellezza. Però, viste le condizioni orografiche, la lavorazione esclusivamente manuale fa lievitare i costi di gestione e mantenimento.
Elogio della ripidità - «Ogni ettaro di vigna – ci dice Florian Besse – comporta oltre 1.300 ore di lavoro contro le 90 di un ipotetico vigneto meccanizzabile. Noi però facciamo tutto a mano, la meccanizzazione sarebbe impossibile su terreni così ripidi e frammentati. Ma sono soddisfatto: faccio da sempre questo lavoro e nel mio piccolo contribuisco a preservare un paesaggio vitato così caratteristico».
 
Postgi meravigliosi, che conosco bene, dai quali nascono vini interessanti.
Consiglio la lettura e, soprattutto, la visita!

Un asteroide sta per colpire i dinosauri del vino

...non so se quella cosa abbagliante che c’è nel cielo del vino italiano sia l’asteroide che li ucciderà quasi tutti, lasciando salvo solo chi si è evoluto (o chi ha avuto fortuna, ma mica si può confidare solo in quella), però un asteroide credo stia già puntando dritto dritto sulle denominazioni di origine e sui relativi consorzi di tutela. I quali, nella maggioranza dei casi, sembra stiano a guardare.
 
Continua a leggere su InternetGourmet

Decalogo per una fiera vincente (WineMeridian)

E’ terminata da poche ore la fiera International Wine and Spirits di Hong Kong e vogliamo condividere a caldo il frutto di quello che abbiamo colto dopo tre giorni di osservazione di ciò che è avvenuto durante questa esibizione.

Sgombriamo ogni dubbio: la nostra non è una critica ma uno stimolo che nasce dalla consapevolezza che l’investimento, e non solo economico, necessario per partecipare ad eventi internazionali, chiede di avere un ritorno più che proporzionale. Non ci soffermeremo sugli aspetti commerciali ed economici, che lasciamo ai nostri esperti di settore: il nostro obiettivo è capire come le persone possono fare la differenza in queste situazioni. Il modo più semplice per farlo è  quello di creare una sorta di decalogo che possa guidare o stimolare gli espositori ad una autovalutazione...

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Riuscire a capire esattamente come sfruttare una fiera internazionale (ma anche quelle nazionali sebbene in questo caso sia più semplice) significa risparmiare e crescere. Anche perché se le cose non si fanno per bene tanto vale non andare in giro a spendere soldi, spesso molti, senza risultati.

La presa (in giro) della resa per ettaro

Uno dei motivi per cui Luigi Veronelli è stato un critico severo delle Doc era la sua allergia alle quantità d’uva che i disciplinari avevano concesso di produrre, secondo lui con incosciente larghezza, per realizzare tutte le tipologie di vino, dal Barolo al Marsala. Da quelle tonnellate di grappoli, sosteneva, non sarebbe mai potuto nascere un grande vino: era perciò indispensabile ridurre le rese per ettaro dei vigneti.
 
Continua a leggere su Civiltà del Bere

COMUNICAZIONE E FORMAZIONE - I SUGGERIMENTI DI FABIO


TENDENZE WINE&FOOD
Ismea: agroalimentare a tutto export nei primi 9 mesi del 2016
Ismea-Unaprol: nel 2016 produzione olio dimezzata
9 italiani su 10 utilizzano il cibo per conquistare il proprio partner
Il bambù gigante e la bolla speculativa 
Pubblicità, l’ortofrutta invade il piccolo schermo 
Ordini sul web, ritiri sotto casa: arriva il «km 2.0»
Presentato il nuovo olio Toscano IGP
I tre mercati del vino - Quello visto dal punto di vista statistico, quello dei buyer e quello dei produttori 
Metodo Classico? E’ giunto il tempo
Tappi, alternativi o no?

DATI
La total digital audience del mese di agosto 2016

TENDENZE
Tre modelli Fiat in vendita sulla piattaforma di Amazon Italia
Instagram, un’opportunità per le aziende

STRUMENTI/GUIDE
Come generare traffico qualificato verso il tuo sito web filtrando solo gli utenti più interessati
QUANTO COSTA UN SITO WEB? PARTE TUTTO DA TE CLIENTE
COME SCATTARE FOTO SUPER CON LO SMARTPHONE [VIDEO CORSO] 
Immagini sui social… quali dimensioni?
Che cos’è il Content Marketing?
COME TROVARE CLIENTI? E TENERSELI STRETTI. NON FARLI SCAPPARE

FAIL
Invio comunicati automatico - Vi prego NON FATELO MAI!!!

Sabato 26 e domenica 27 novembre 2016
@ 11:00 - 19:00
Piacenza EXPO
Fraz. Le Mose, Strada Statale 10 per Cremona, 29100 Piacenza

Organizzatore: F.I.V.I.

 

Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti F.I.V.I.


Sabato 26 e domenica 27 novembre appuntamento a Piacenza Expo con la quinta edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti.
Oltre 400 gli espositori previsti, provenienti da ogni regione italiana. Sono tutte aziende agricole che seguono l’intera filiera produttiva, curando personalmente ogni passaggio, dalla vigna alla vinificazione, fino al confezionamento in bottiglia. E saranno gli stessi vignaioli, durante i due giorni di Mercato a Piacenza a raccontare il proprio territorio e i propri vini direttamente al pubblico. Oltre agli assaggi, si potranno anche acquistare i vini direttamente agli stand dei produttori.
Quattro le degustazioni a tema previste per approfondire la conoscenza dei territori attraverso il lavoro di alcuni vignaioli che li hanno interpretati ed esaltati. A guidarle non ci saranno critici o giornalisti, come accade solitamente, ma altri vignaioli loro colleghi.
 

INFO UTILI

Orario di Apertura al Pubblico:
Sabato dalle 11.30 alle 19.30
Domenica dalle 11.00 alle 19.00

Ingresso: € 15.00 comprensivo di catalogo e bicchiere per degustazioni

Ingresso ridotto: € 10.00 per soci AIS – FIS – FISAR – ONAV – AIES e SLOW FOOD, oltre che per i possessori del biglietto della manifestazione MareDivino 2016
(il socio deve mostrare tessera valida dell’anno in corso)

I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni.

Gli animali sono ammessi, ma si chiede che per la sicurezza e la tutela di tutti siano tenuti al guinzaglio e con la museruola.

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