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Enoagricola Blog è un progetto di Fabio Ciarla

Il Lazio enologico alla riscossa? Stai a vedere che... 

Newsletter n. 24 del 3 marzo 2016

Chi mi segue da più tempo sa quanto io sia critico verso l'enologia laziale, ma spero abbia capito anche che lo sono perché vorrei migliorasse e tornasse a gareggiare alla pari almeno con la maggior parte delle altre regioni d'Italia. Bene, questa volta nei 15 giorni che separano le uscite della Newsletter, ho potuto raccogliere due esempi diversi, ma capaci di compensarsi, di aziende che si muovono verso il mio stesso sogno. Da una parte Omina Romana, di cui avevo già parlato qui, e dall'altra l'azienda Monti Cecubi, che avevo avuto modo di conoscere nei mesi scorsi e che ho deciso di approfondire con un'intervista.
Con Monti Cecubi siamo nel sud del Lazio, tra Itri e Sperlonga per la precisione, regime biologico e un'enologa giovane che risponde al nome di Chiara Fabietti (l'approfondimento e l'intervista li trovate sul blog). Per Omina Romana ci ritroviamo nella mia Velletri, e l'occasione per fare un aggiornamento del loro lavoro è capitata durante una degustazione organizzata da Fisar Roma, della quale ho parlato su Corrieredelvino.it.
Una grande e una piccola, una con spiccata propensione ai mercati esteri e l'altra ancora in fase di ampliamento del mercato interno, una finemente strutturata e l'altra a conduzione quasi familiare... Diverse, dicevamo, ma incamminate entrambe sulla giusta strada.

Un saluto

Fabio

RECENSIONI e invio campionature

Per quanto gli approvvigionamenti personali non manchino sono bene accette le campionature delle singole aziende che vogliano farsi conoscere (senza pretendere il giudizio positivo...).
Basta inviare una mail a fabiociarla@gmail.com
                    DAL BLOG                    
 
 
L’azienda si chiama “Monti Cecubi” e nasce a Itri, su colline con vista mare e una storia che si racconta da sola pensando al famoso e antico vino “Cecubo”, decantato insieme al “Falerno” dagli antichi Romani. L’appuntamento con questa realtà significativa per la vitivinicoltura di questa parte sud del Lazio è arrivato per via di Chiara Fabietti, giovane enologa responsabile dell’azienda e – cosa ancor più importante – di Velletri come il sottoscritto.
Uno dei prodotti storici di questa azienda che continua a crescere e a imporsi a livello internazionale. Siamo nei Comuni di Castel di Lama e Ascoli Piceno, dove ad un’altitudine di 200/300 metri s.l.m. viene prodotto questo blend di Montepulciano e Sangiovese su terreni argillosi con presenze interessanti di calcare. 
 
I vini degustati tutti perfetti dal punto di vista tecnico e con uno stile decisamente orientato all’internazionalità a confermare la vocazione all’export dell’azienda
Non si può certo parlare di novità quando si cita Omina Romana, l’azienda si è ormai guadagnata infatti un posto di rispetto nel mondo della critica enologica nazionale e soprattutto internazionale. Tuttavia c’è ancora molto da scoprire, o forse da mettere a punto, sulla conoscenza di questa azienda nata ormai una decina di anni fa sulle colline vulcaniche di Velletri, tra i Castelli Romani e il mare. Un territorio per certi aspetti inesplorato, fin dall’antichità coltivato a vite e ulivo...
La viticoltura all'Isola del Giglio contro le semplificazioni di Presa Diretta - Valentinociarla.com
Penso sia il caso di parlare, scrivere, urlare se necessario o, meglio, far scrivere…da un legale!
Questo è quel che mi è venuto in mente mentre guardavo Presa Diretta, in diretta. Ci ho pensato e ripensato, ho rimuginato pensieri, frasi più o meno dure, più o meno comprensibili, più o meno pronunciabili e, alla fine, c’è chi ha scritto molto e, soprattutto molto meglio di quanto avrei saputo fare io (per esempio la “solita” Marilena Barbera…che vi invito a leggere...).

La puntata di Presa Diretta sul mondo del vino, definito senza mezzi termini una "Fabbrica", ha infastidito molti, sia perché ha mescolato temi diversi e distanti sia perché è stata imprecisa sia, infine, perché in effetti ha evidenziato dei problemi seri (come quello degli eccessi di coltivazione nella zona del Prosecco). Vediamo che ne pensa un enologo che vive esempi estremi e bellissimi di viticoltura artigianale come quella dell'Isola del Giglio.
 

Basta essere intimiditi dal vino: vi insegno io a riconoscerne vizi e virtù!

Intervista a Debbie Gioquindo, wine blogger americana, che con il suo blog mira ad educare gli americani ad un consumo più sicuro e consapevole del vino. Si sa e se ne è già parlato, il vino italiano non è sempre facile da capire per i consumatori stranieri, i quali spesso, a meno che non siano specialisti, necessitano di una guida per riuscire ad apprezzarlo al meglio. 

Che vino vogliono gli americani? - InternetGourmet

Credo che quando si parla di gusti non si possa assolutizzare. Prendiamo il titolo di questo pezzo: “Che vino vogliono gli americani?” Di per sé è sbagliato. Bisognerebbe distinguere per stato, per fascia sociale, per un sacco di altri fattori. Parlare in genere degli americani non è del tutto corretto. Però siccome a scriverne è la rivista americana per eccellenza nel campo del vino, ossia Wine Spectator, mi adeguo.

Dunque, Wine Spectator di febbraio riporta in sintesi i risultati della seconda indagine annuale del Sonoma State’s Wine Business Institute, e lo fa con una pagina titolata “What American Wine Drinkers Want”, cosa vogliono i bevitori americani di vino”.

Continua a leggere


Non si fanno i vini per i consumatori, ma di certo conoscere i gusti di chi teoricamente potrebbe comprare i nostri prodotti non può essere sottovalutato. Quindi diamo un'occhiata al mercato di riferimento per l'export italiano

Biotecnologie sostenibili, ecco dove punterà la ricerca in agricoltura

Dopo anni di trascuratezza, finalmente la ricerca nel settore primario viene riconosciuta strategica per lo sviluppo del Paese e noi investiremo nelle biotecnologie e nell’agricoltura digitale”. Lo afferma Salvatore Parlato, Commissario del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, Crea, riferendosi ai 21 milioni di euro stanziati dalla legge di Stabilità al piano triennale...
The FoodMakers

COMUNICAZIONE E FORMAZIONE - I SUGGERIMENTI DI FABIO


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STRATEGIA
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Sabato 5 e domenica 6 marzo 2016 
sab @ 14:00 – 21:00 / dom @11:00 - 19:00
RADISSON Blu Hotel - Via Filippo Turati, 171 - Roma
Organizzatore: Riserva Grande e Ass.ne Enoclub Siena

 

Il Nebbiolo nel cuore


Dopo il successo delle prime II edizioni, vogliamo ancora rivolgere la nostra attenzione al Nebbiolo nelle sue più alte espressioni: il Barolo e il Barbaresco, il Roero, il Gattinara e Ghemme, Il Boca e il Lessona, il Bramaterra e il Carema… fino alla Valtellina e alle altre piccole realtà sparse sul nostro territorio.
Il nome che abbiamo dato all’evento  dimostra chiaramente la forte identità del vitigno e del territorio che vogliamo ancora una volta sondare e che ci porta a dire che parliamo dei più grandi vini del nostro territorio italiano.
 
Banchi di Assaggio, Seminari e Laboratori
L’Evento proposto vuole essere infatti una promozione culturale del Nebbiolo e della sue terre di elezione. Il territorio italiano del vino che più di ogni altro è legato ai vari terroir che lo caratterizzano e che da sempre, è un esempio di come il territorio può e deve essere valorizzato.
Attraverso i banchi di assaggio e i seminari potremo valutare infatti, la diversa declinazione territoriale. Grande importanza verrà data proprio ai seminari di degustazione (nostro punto di forza), che vogliono approfondire il terroir unico del Nebbiolo con la sua storia attraverso vini in comparazione e vari approfondimenti dove verranno messe in evidenza le caratteristiche peculiari dei vari Cru delle principali zone di produzione.  Alle prime edizioni dell’evento abbiamo avuto la partecipazione di circa 300 aderenti tra operatori ed appassionati, nei vari seminari proposti.

•Ingresso alla manifestazione (non occore prenotazione): costo 25€  
•Convenzioni:
-Sommelier: 20€ (Previa dimostrazione con tesserino valido anno corrente)
-Soci Enoclub & Riserva Grande 20€
 
•Seminari di degustazione (prenotazione obbligatoria)
- Seminario. Conosci il Nebbiolo? degustazione alla cieca con calici neri. 35€
- Seminario. Le Zone e i terroir del Nebbiolo. 40€
- Seminario. Verticale storica del Barolo Rocche dell'Annunziata di Aurelio Settimo 45€
Con l'iscrizione ad almeno un seminario si ha diritto all'accesso gratuito ai banchi di assaggio. 

•Acquisto on-line:
Tramite la pagina SHOP del nostro sito sarà possibile acquistare tutti i seminari e il biglietto di ingresso al prezzo speciale di 20€, fino alle 24:00 di venerdì 4 marzo 2016.
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