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La newsletter del primo audio-blog sul vino e l'agroalimentare in Italia
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Enoagricola Blog è un progetto di Fabio Ciarla

Giovani e digitale, il vino alla prova del cambiamento

Newsletter n. 23 del 18 febbraio 2016

Siamo nell'anno in cui le guide del vino, anche quelle del fatidico "mi riferiscono, perché io non frequento (all'epoca ci si riferiva al web in quanto tale - n.d.r.)", diventano digitali eliminando la forma cartacea e una addirittura - con un licenziamento in blocco della squadra che la componeva ormai da anni - punta a diventare qualcosa di altro (staremo a vedere). Un passaggio per certi versi epocale, di certo un banco di prova per il vino italiano che deve guardare con fiducia ai dati positivi dell'export ma senza dimenticare che esistono formidabili concorrenti per la qualità media che stanno crescendo e, soprattutto, che il dato del "valore" ci vede ancora indietro. Se poi, come si discute oggi sulla bacheca Facebook di Gianluca Morino, si continua a pensare al vino come a un settore nel quale l'innovazione è un rischio anche per quanto riguarda etichette e confezioni, alla ricerca di chissà quale atmosfera antica teoricamente promotrice di alta qualità, be' allora significa che c'è ancora molto da fare.

A presto

Fabio

RECENSIONI e invio campionature

Per quanto gli approvvigionamenti personali non manchino sono bene accette le campionature delle singole aziende che vogliano farsi conoscere (senza pretendere per forza il giudizio positivo...).
Basta inviare una mail a fabiociarla@gmail.com
                    DAL BLOG                    
 
 
C’era una volta Jonathan Nossiter che in Mondovino raccontava come Michel Rolland visitasse anche solo per pochi minuti le aziende in consulenza, per poi riprendere l’elicottero e passare ad altri impegni. Era il 2004 e da quel momento la figura dell’enologo consulente è stata capace di intercettare e diventare responsabile di tutte le principali magagne del mondo del vino...

COLLABORAZIONI - Vino & Caffè (Vinix)
L’avventura nella ristorazione per Vino & Caffè è recente, parte ufficialmente da febbraio 2016, ma la storia di questo angolo gourmet di Velletri, in provincia di Roma, va ben oltre gli ultimi cinquanta anni. Prima solo bar, poi bar ed enoteca, ma da dicembre 2015 cambio di locale (qualche metro più in là ma sulla stessa via Guido Nati) e aggiunta della terza eccellenza, sotto la guida di uno chef consulente del calibro di Giorgio Baldari (Slow Food e Terra Madre) e con uno chef “resident” giovane e del posto come Paolo Calcagni.
 
Diciamocelo: fino a ieri, nessuno aveva mai pensato alle bevande come a un alimento da definire vegano o non vegano. La sensibilità rispetto a questo tema è cosa recente, accresciuta dall’ampliarsi della platea di riferimento che, in quanto “gruppo omogeneo”, si traduce anche in “mercato” per gli esperti commerciali e di marketing...
Vino protetto: se il Lambrusco trema, il Pignoletto è salvo grazie al sindaco (TheFoodmakers)
Mentre il Lambrusco italiano teme l’abbraccio di produttori spagnoli e portoghesi che pretendono di usarne il nome, in conformità alla nuova Legislazione europea, il Pignoletto si salva grazie all’esistenza di un’omonima località geografica, creata due anni fa da un primo cittadino lungimirante. Il Pignoletto, un vino le cui viti crescono rigogliose nei territori compresi tra le province di Bologna, Ravenna e Modena, deve un ringraziamento speciale a Daniele Ruscigno, sindaco del Comune di Valsamoggia. 

Qui si apre la grande, e per ora non risolta, problematica della scelta di legare i propri prodotti a un vitigno - per quanto autoctono - piuttosto che a una denominazione identificata con un luogo geografico. Per anni il tema è stato dibattuto ma, viste le recenti scelte europee, forse è il caso di cominciare a scegliere con convinzione il toponimo geografico.
 

Costruire un brand di successo in Cina: i nuovi consumatori

Per troppi anni abbiamo pensato al mercato cinese come una "semplice" opportunità di business dimenticando le incredibili diversità culturali di questo Paese, le grandi differenziazioni tra provincia e provincia, i pericolosissimi "tranelli" burocratici e linguistici

Denominazioni di origine: maneggiare con cura - WineMeridian

Sono tante, troppe, sono molto diverse tra loro, alcune sostengono l’economia di interi territori, altre molto meno, ma la loro gestione oggi è tra le attività più complesse e rischiose nel settore vitivinicolo.
La recente polemica, che in realtà tanto recente non è, che si è riaccesa in Valpolicella riguardo alle azioni di tutela messe in atto dal Consorzio per la difesa del brand Amarone (link) testimonia come oggi la gestione delle denominazioni di origine sia un tema centrale e ha assunto una complessità enorme troppo spesso sottovalutata.

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L'altra faccia della medaglia, ovvero (rispetto alla news qui di fianco) il ruolo e la forza delle Denominazioni di Origine, che sicuramente sono troppe ma che, tuttavia, anche un loro sfoltimento non sarà da solo un modo di renderle più efficaci. Pezzo molto interessante, con riflessioni condivisibili.

Italian food&beverage: export a +9%

Cresce del 9% l’export di Italian food&beverage, che nel 2015 fa registrare le migliori performance tra i diversi settori merceologici, anche grazie anche al traino di Expo. E’quanto emerge dai dati Istat elaborati da Coldiretti relativi a novembre 2015, che evidenziano la possibilità concreta che le  esportazioni dell’agroalimentare made in Italy possano raggiungere il record storico di 36 miliardi di euro.
Food

COMUNICAZIONE E FORMAZIONE - I SUGGERIMENTI DI FABIO


TENDENZE FOOD&WINE
Amazon Prime Now, in un’ora arrivano (anche) frutta e verdura 
Etichette chiare per spiegare le denominazioni agli americani 

TENDENZE
Fare storytelling attraverso il sito web 
I dati di Twitter nel 2015: calano gli utenti ma aumentano le entrate
Dai cortili agli smartphone il passo è lungo - Pericoli e opportunità sui Social per i nostri figli

STRUMENTI/GUIDE
Piano di Marketing: Strategia, Struttura ed Esempio -  Se anche non dovrete farlo direttamente voi sarà bene saperne a sufficienza per giudicare, in parte, quello di un consulente
Aggiungi i tuoi servizi sulla Pagina Facebook - Per non rimanere indietro... 
Facebook Place Tips: cosa sono e come attivarli


STRATEGIA
Il Facebook Booming è utile alle aziende? - La risposta è NO, ma vi consiglio la lettura per capirla

Sabato 20 febbraio 2016 
@ 19:00 – 21:00
GnamGlam Home, viale Appio Claudio 289 - Roma
Organizzatore: GnamGlam.it

Il Viognier con l'ostrica

Siete amanti del vino, in particolar modo di vino bianco? Aspiranti assaggiatori, sommellier oppure semplici curiosi? Vi piace attraversare confini e scoprire l’imprevisto?
Ecco una serata che fa per voi. Protagonista il Viognier.
Un vitigno che offre vini intriganti, ricchi di profumi e sapori, ideali per accompagnare piatti a base di pesce, tipici della tradizione italiana, ma anche indicati per la cucina speziata ed elegante dell’estremo Oriente, sempre più apprezzata sulle nostre tavole.
Il 20 febbraio avremo l’opportunità, guidati dall’enologo Paolo Peira, docente Fisar e partner di GnamGlam, di conoscere alcune etichette selezionate di Viognier:
 
Madonna del latte – IGT Umbria 
Tenuta San Rocco – IGT Umbria  
Casale del Giglio – IGT Lazio
Mandrarossa – DOC Sicilia

 
La degustazione sarà accompagnata da assaggi di pesce crudo: tartare di tonno, salmone e orata, scampi e ostriche. Infine, selezione di formaggi caprini con mostarde.

Info e prenotazioni: gnamglam@gmail.com / 366 9714107
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