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#SognaAmericano, te la do io l'America!
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This Is America



Siamo convinti che sia una questione complicata, o almeno una questione politica. Ma che scemenza. Questa non è una questione complicata né tantomeno politica. Questa è umanità, una questione semplice come respirare: non si portano via i figli ai genitori, non si mettono in pericolo delle persone in mare.

Hai idea di cosa sia il mare?
E l'America? Abbiamo idea di cosa sia l'America?


Forse no, oggi è più difficile di altre volte rispondere a questa domanda, anche per chi sta al di qua dello schermo e si occupa di studiare l'America tutto il giorno. L'America è un esperimento sociale che spesso finisce nell'ingiustizia più atroce. L'America è un vento fresco e incoraggiante che gonfia la grande vela bianca del futuro. L'America non esiste, è una nazione che già nel suo nome invade un'altra parte di geografia, quella a sud, che si chiama anch'essa America ma non è potente come la nostra. L'America è una parola che sta per un sogno, un'egemonia linguistica che svela l'utopia della terra promessa. 

This Is America, la contraddizione e la convivenza di estremi opposti. Guarda.

This Is America 
👿

  1. Ci sono famiglie, gruppi di teenager, immigrati e disoccupati che vivono in roulotte fatiscenti disseminate nelle campagne;
  2. in assenza di un'adeguata tutela e protezione sociale da parte dello stato, la forma aggregativa più comune è quella religiosa, spesso settaria;
  3. i genitori armano i figli a 6 anni e quegli stessi figli sparano nelle proprie scuole quando ne hanno 16;
  4. il governo sembra dimenticare che i disastri naturali causano morte e perdita anche alle persone di colore o ai poveri, tipo la popolazione della Louisiana e del Portorico;
  5. la schiavitù e la pena di morte;
  6. l'assistenza sanitaria solo con l'assicurazione, la salute non è un diritto di tutti;
  7. l'istruzione solo a debito: quando e se consegui una laurea devi alle banche un centinaio di migliaia di dollari;
  8. il Presidente ordina che le famiglie messicane che tentano di oltrepassare il confine siano divise e sequestra migliaia di bambini per metterli in gabbie di ferro;
  9. la droga è a portata di tutti e si compra in farmacia, sono gli oppiacei;
  10. la polizia picchia e uccide i neri. 
 

This Is America 😇

  1. Si arriva a cambiare il mondo iniziando da un garage e quattro soldi;
  2. il giorno dopo l'insediamento di Trump nasce un nuovo femminismo per le strade di ogni città e quando un'associazione appena nata chiede 15.000 dollari per prendersi cura degli immigrati al confine ne riceve in poche ore diversi milioni;
  3. gli studenti mettono i fucili nei fiori dei soldati e insegnano agli adulti a dire mai più alla National Rifle Association; 
  4. latinos, afroamericani e cowboy fanno una catena umana per salvare un signore che è rimasto intrappolato nella sua macchina durante l'uragano Harvey a Houston;
  5. la meritocrazia e i diritti civili;
  6. la ricerca scientifica, che riceve dignità, riconoscimenti e grossi investimenti;
  7. gli scrittori istituiscono programmi gratuiti di scrittura per giovani che si trovano in carcere o in famiglie con difficoltà economiche perché l'arte salva la vita;
  8. il Presidente istituisce la Works Progress Administration, ovvero svuota le casse dello stato per la realizzazione di grandi opere pubbliche che impieghino più persone possibile e intanto manda fotografi, scrittori e giornalisti a raccontare i valori e i volti di un paese che così uscirà dalla Grande Depressione;
  9. la ricerca della felicità è una cosa reale, si trova  nero su bianco nella Costituzione;
  10. gli elettori scelgono un presidente nero.


C'è da uscire pazzi, non è vero? Certo, capire una cultura - soprattutto dentro i suoi confini, ho volutamente escluso le sue relazioni internazionali - non è una cosa che si può fare con gli emoji e gli elenchi. Non è poi così difficile, tuttavia, se si tratta di fare una scelta e decidere da che parte stare. Lì la questione è semplice, ripeto. La puoi fare umanamente anche tu.


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In seguito alle recentissime decisioni di Trump (vedi il primo punto 8) oggi mezza popolazione americana sta facendo qualcosa (vedi il secondo punto 2, negli Stati Uniti darsi da fare non è una cosa astratta). Ho appena visto una IG story di Joshua Jackson che è a El Paso per far sentire la propria voce: come lui moltissimi altri vip usano la propria notorietà per interagire con il governo e stimolare i loro seguaci ad agire. Ti consiglio di seguirli sui social, è molto consolatorio. Io qui, intanto, cerco di fare il mio e ti offro qualche approfondimento più complesso per capirla meglio questa cultura degli opposti.

Se arrivi fino alla fine di questa newsletter, infine, ci sono anche due motivi per restare leggeri: un podcast e un viaggio.  

Buona lettura! Ci sentiamo l'ultima domenica di luglio dal Pacific Northwest. Grazie ♥ 

I never believed that people come to my shows, or rock shows, to be told anything. But I do believe that they come to be reminded of things. To be reminded of who they are, at their most joyous, at their deepest, when life feels full. It’s a good place to get in touch with your heart and your spirit. To be amongst the crowd. And to be reminded of who we are and who we can be collectively. Music does those things pretty well sometimes, particularly these days, when some reminding of who we are and who we can be isn’t such a bad thing.

That weekend of the March for Our Lives, we saw those young people in Washington, and citizens all around the world, remind us of what faith in America and real faith in American democracy looks and feels like. It was just encouraging to see all those people out on the street and all that righteous passion in the service of something good. And to see that passion was alive and well and still there at the center of the beating heart of our country.

It was a good day, and a necessary day, because we are seeing things right now on our American borders that are so shockingly and disgracefully inhumane and un-American that it is simply enraging. And we have heard people in high position in the American government blaspheme in the name of God and country that it is a moral thing to assault the children amongst us. May God save our souls.

There’s the beautiful quote by Dr. King that says the arc of the moral universe is long but it bends toward justice. Now, there have been many, many recent days when you could certainly have an argument over that. But I’ve lived long enough to see that in action and to put some faith in it. But I’ve also lived long enough to know that arc doesn’t bend on its own. It needs all of us leaning on it, nudging it in the right direction, day after day. You’ve gotta keep, keep leaning. I think it’s important to believe in those words, and to carry yourself, and to act accordingly.

Bruce Springsteen, 19 giugno 2018 durante uno show a Broadway

This Is America da leggere e ascoltare
  1. Visto che abbiamo parlato di podcast, inizia dalle puntate della scorsa settimana di The Daily, il podcast giornaliero del New York Times. Sono molto chiare.
  2. Alcuni avvocati lavorano pro bono a Tijuana per risolvere - o almeno fronteggiare - la crisi umanitaria dei richiedenti asilo o degli espulsi dagli USA (negli ultimi 20 anni si parla di 4 milioni di persone): lo racconta stupendamente il California Sunday Magazine in un reportage dal titolo eloquente, City of Exiles.
  3. Torna utile ricordarsi in questo periodo del trattamento che gli Americani riservarono ai Giapponesi qualche decennio fa. Non vi sembrano campi di concentramento questi? La letteratura, a questo proposito, ci offre i romanzi facili ma profondi di Jamie Ford e quelli più toccanti di Joy Kosawa.
  4. E se fosse tutto un racconto distopico
  5. Quando ad essere deportato è il tuo vicino, concittadino da 20 anni, diventa una lotta. Succede così nella cittadina del Tennessee dove crebbe Davy Crockett.

A te, ultimo Book Rider californiano!

Sono convinta che tu, ultimo Book Rider che ti unirai a questo tour di ottobre, sia una persona straordinaria: ti stai facendo attendere da quasi tre settimane, di certo hai molto da fare. Oppure, con tutto quello che sta accadendo oltreoceano, magari non hai molta voglia di dare i tuoi soldi a Trump. 
Come biasimarti, ultimo Book Rider!

Ti voglio dire una cosa, però: noi non andremo semplicemente a dare i soldi a Trump. Noi andremo alla ricerca di un perché attraverso le pagine della letteratura e la forza della strada. A San Francisco, ad esempio, ci faremo raccontare dai Beat perché erano così incazzati con il loro paese (ricordi l'urlo di Ginsberg?) e cosa ne è stata poi di tutta quella rabbia. A sud della città conosceremo la California di John Steinbeck e il suo Furore ci sarà così utile da muoverci alla commozione. Dal treno, infine, capiremo come l'immensità della terra dei sogni lasci spazio anche agli incubi più atroci. 

E certo, ci divertiremo, rideremo e continueremo a sognare. Stiamo inseguendo una bellezza che nessun presidente ci potrà portare via (e grazie a tutte le persone che in questi giorni me l'hanno ricordato!).

Le iscrizioni chiudono il 4 luglio, non farti più aspettare! 
Qui ci sono tutte le info di cui puoi aver bisogno, e in realtà le trovi anche qui e qui sul bel sito di Xplore. 

 

È cominciata una nuova avventura

Sonora: è un podcast!
Periodica: esce il 24 di tutti i mesi.
Smart: la puoi seguire dall'app del tuo telefono.
Narrativa: racconto i libri e gli autori di Black Coffee.
Americana: io e Black Coffee raccontiamo l'America, del resto.
Itinerante: ti porto ogni volta in una storia diversa e registro da un posto diverso.

La prima puntata è già online ed è dedicata a L'alfabeto di fuoco di Ben Marcus:
la trovi su Spreaker, iTunes (IOS), mixcast (Android) e il sito di Black Coffee!
Buon ascolto.. e arriva fino alla fine, mi raccomando ;)  
Le donazioni aiutano me a portare avanti i servizi che propongo gratuitamente e te ad andare alla scoperta di quell'America autentica e lontana che tanto ci affascina. 
Non tutte le persone che mi seguono riescono a venire in viaggio con me. Non tutte possono partecipare ai miei corsi  in Italia. Tutti voi che siete qui, tuttavia, avete un'esigenza comune: essere portati là dove per mille motivi non arrivate da soli. Investo gran parte del mio tempo libero per aiutarti a fare questo grande salto oltreoceano e, soprattutto, a farlo non a caso, a non perderti. A te andrebbe di darmi una mano con una piccola (grande) donazione? 
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