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Domenica 19 luglio 2020 - n. 7
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EDITORIALE

Con un voto a larga maggioranza, la Commissione esteri del P.E. ha adottato, lunedì 13 luglio 2020, un progetto di relazione che incita l’Unione europea ad una politica coordinata e rigorosa in materia di vendita di armi, chiedendo in particolare di vietare la vendita ai paesi che contrastano l’operazione Irini, in corso in Libia, e soprattutto all’Arabia Saudita e agli altri paesi della coalizione a guida saudita ed emiratina responsabile del disastro umanitario in corso in Yemen.

Se, come auspichiamo, la plenaria approverà questo testo, ciò costituirà una presa di posizione importante e significativa, specie nei confronti di un paese che viola impunemente i più elementari principi di democrazia e rispetto per i diritti umani. Già in passato, in occasione del delitto Khashoggi, il Parlamento europeo era insorto contro la vendita di armi al regime saudita, contribuendo a provocare il congelamento delle esportazioni da parte di alcuni paesi dell’Unione europea. Occorre che resti forte la pressione in proposito e che questa posizione venga fatta propria dall’Alto Rappresentante per la politica estera europea.

IN EVIDENZA

WORLD JUSTICE DAY: QUALE FUTURO PER LA LIBIA ?

In occasione delle celebrazioni dell'adozione dello Statuto di Roma e dell’istituzione della Corte Penale Internazionale, venerdì 17 luglio, giornata mondiale per la giustizia internazionale, Non c'è Pace Senza Giustizia ha organizzato un webinar dei diritti umani, con un focus speciale sulla situazione in Libia, per discutere dei recenti ritrovamenti di fosse comuni e delle innumerevoli violazioni di diritti umani perpetrate dalle milizie del Generale Haftar.

Il Presidente della Delegazione per il Maghreb del Parlamento europeo, Andrea Cozzolino, è stato nostro ospite speciale, ed assieme ad altri esperti sulla Libia si è affrontato il tema dell'impunità ponendosi la questione di cosa l'Unione Europea possa e debba fare per contribuire a far cessare la guerra civile libica il prima possibile e iniziare un processo di pace. Come affermato dall'On. Cozzolino, "Non si può costruire nulla sulle macerie dei crimini che sono stati commessi durante la guerra civile, e chi è stato responsabile di questi crimini dovrebbe pagarne le conseguenze in modo che non ci sia assolutamente alcuna forma di impunità nella costruzione di una nuova fase politica in Libia. Questo è il compito dell'Europa".
 
NPSG, nell’ambito del programma Libia che ci vede impegnati sul terreno dal 2012, considera che la forza, il coraggio e la perseveranza della società civile libica, che è stata il vero motore della rivoluzione del 2011, continua ad essere un elemento unificante del paese. Ed è su di essa che la comunità internazionale dovrebbe investire per assicurare una transizione verso la democrazia, lo stato di diritto e il rispetto dei diritti umani.
 
Per guardare l’evento andato in onda venerdì, clicca qui.

IL 22° ANNIVERSARIO DELLO STATUTO DI ROMA E LE SFIDE DELLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE

In occasione della Giornata Internazionale della Giustizia, venerdì 17 luglio, NPSG rinnova il suo costante impegno a favore delle vittime dei crimini di guerra, dei crimini contro l'umanità, del genocidio e delle gravi violazioni dei diritti umani, a fianco degli attivisti che combattono tenacemente per assicurare che questi crimini non rimangano impuniti e per cercare riparazione per le vittime. Come abbiamo avuto occasione di approfondire nella nostra serie "Beyond Covid-19", neanche una pandemia globale arresta le violazioni dei diritti umani o i conflitti; al contrario, ha visto aumentare le violazioni e la mancata risoluzione dei conflitti, peggiorando la situazione delle vittime e ponendo nuovi rischi e nuove sfide per chi lotta contro l’impunità per le atrocità commessse. Inoltre, come affermato anche dall’Alto Commissario per la politica estera dell’Unione Europea, siamo in presenza di un ambiente sempre più ostile in cui la Corte Penale Internazionale (CPI) deve svolgere il suo lavoro critico. Gli attacchi in corso contro la Corte da parte degli Stati Uniti, in particolare, rappresentano una reale minaccia alla sua capacità di operare e continuiamo a credere che queste azioni da parte di funzionari statunitensi costituiscano un reato contro l'amministrazione della giustizia ai sensi dell'articolo 70 dello Statuto di Roma.

Non c'è Pace Senza Giustizia continua e continuerà a sostenere la CPI, le vittime e i difensori dei diritti umani che sono la linfa vitale di tutto il sistema per la semplice ragione per cui un mondo con un meccanismo di responsabilità per i crimini di guerra, i crimini contro l'umanità e il genocidio è meglio di un mondo senza.

Leggi il nostro comunicato stampa qui.

AMAZZONIA: PROSEGUE LA NOSTRA CAMPAGNA PER CONTRASTARE LA DEVASTAZIONE UMANA E AMBIENTALE

Non c'è Pace Senza Giustizia ha un progetto in corso per affrontare il cambiamento climatico, il degrado dell'Amazzonia e le ripetute violazioni dei diritti umani e ambientali in Amazzonia facendo leva sul principio di responsabilità, lavorando con i partner locali, così come con gli attori regionali e internazionali. Il progetto, condotto con in sostegno della Fondazione PERETTI, ha l’obiettivo di:
1) identificare strumenti di accountability per scoraggiare future violazioni e disastri climatici, anche attivando tutte le procedure esistenti a livello ONU;
2) sensibilizzare i principali attori interessati a livello nazionale, regionale e internazionale sulla crisi in Amazzonia e sui legami con le politiche ambientali e di gestione del territorio e le violazioni dei diritti umani;
3) contribuire a piani e azioni, ideati e realizzati da attori locali e regionali, che favoriscano la tutela dell’Amazzonia.
Inoltre, NPSG ha lanciato una coinvolgente campagna sui social media per questo progetto su Twitter e Instagram. Le piattaforme dei social media sono un potente strumento di comunicazione e questi due profili ci aiuteranno a sensibilizzare, a far sentire la voce dei nostri partner nella regione e a proteggere e promuovere ulteriormente i diritti umani e l’accountability in Amazzonia.

Per aiutare a prevenire la devastazione umana e ambientale nella foresta pluviale più grande del mondo, vi incoraggiamo a seguire queste pagine, a leggerne i contenuti online e a condividere i nostri messaggi e le nostre pubblicazioni. Occorre la più ampia mobilitazione possibile!

RESTIAMO IN CONTATTO!

Comunicati stampa
17 Jul 2020 International Justice Day 2020 – Comunicato Stampa d Non c’è Pace Senza Giustizia. Per saperne di più
 
14 Jul 2020 NPSG sostiene la richiesta del Parlamento europeo di vietare l'esportazione di armi in Arabia Saudita.  Per saperne di più
 
12 Jul 2020 25 anni fa a Srebrenica. Per saperne di più
 
03 Jul 2020 Omicidio di Jamal Khashoggi: si augura che i procedimenti giudiziari turchi portino finalmente verità e giustizia. Per saperne di più
 
Radio Radicale

NPSG  conduce una rubrica settimanale di approfondimento su Radio Radicale  ogni mercoledì alle 23.30 e in replica il venerdì alle 06.00 per fornire notizie e informazioni sulle nostre attività. L’ultima puntata è stata dedicata ad uno speciale sul tema della Giustizia penale internazionale, in occasione della giornata mondiale celebrata il 17 luglio, giorno in cui si commemora l’adozione dello statuto di Roma istitutivo della Corte Penale Internazionale. Un occasione per ribadire quanto sia cruciale e sempre attuale la lotta contro l’impunità per i crimini più gravi a seconda del diritto internazionale, ossia crimini di guerra, crimini contro l’umanità e genocidio. Per illustrarci questa rilevanza con un focus particolare sulla Libia, Nicola Giovannini intervista Niccolò Figa-Talamanca, segretario generale di NPSG, nonché l’Onorevole Andrea Cozzolino, eurodeputato che presiede la Delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con i paesi del Maghreb e l'Unione del Maghreb arabo.

Ascolta qui l’ultima puntata >>

Eventi
Eventi
L'emergenza coronavirus ha costretto anche NPSG a sospendere ogni evento pubblico. Poiché, però, la pandemia non ha arrestato la necessità di tenere alta l'attenzione anche sui diritti umani e la democrazia, come alcune vicende internazionali purtroppo dimostrano, NPSG si è impegnata ad organizzare degli approfondimenti live attraverso i nostri social network ogni due settimane. Venerdì 17 luglio, in occasione della giornata internazionale della giustizia NPSG ha tenuto un webinar intitolato “World Justice day: What does it mean for Libya?”, l’eurodeputato Andrea Cozzolino del gruppo S&D ha discusso assieme agli altri ospiti e al Segretario Generale di Non c’è Pace Senza Giustizia Niccolò Figà-Talamanca.

Per riguardare l’evento, clicca qui
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Non C'è  Pace Senza Giustizia è una associazione internazionale senza fini di lucro, fondata da Emma Bonino e nata nel 1993 da una campagna del Partito Radicale Transnazionale che lavora per la protezione e la promozione dei diritti umani, della democrazia, dello stato di diritto e della giustizia internazionale. Si articola attraverso i seguenti programmi tematici principali: il programma sulla giustizia penale internazionale; il programma su genere e diritti umani, con particolare riferimento alla messa al bando delle Mutilazioni Genitali Femminili; il programma per la democrazia nella regione del Medio Oriente e del Nord Africa; il Programma contro  l'impunità per la devastazione ambientale e umana in Amazzonia
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